Se si parla di Casale Monferrato non si può non pensare ai Krumiri Rossi.
Come!? Mai sentiti nominare? Beh al supermercato avrete di sicuro visto dei biscotti a forma di tronchetto piegato di un marchio famoso, ci hanno bombardato per anni con le pubblicità in TV… “Chi sono io? Babbo Natale?”. Vi dice niente?
Beh, quelli dello spot non sono che una mera imitazione degli unici, originali, burrosissimi, pesantissimi ma buonissimi biscotti Krumiri Rossi!
I Krumiri sono una vera istituzione a Casale Monferrato. Se vi capita di passeggiare per la città e volete fermarvi per un caffè sarà molto probabile che sul piattino, tra cucchiaino e bustina di zucchero, vi sarà offerto anche uno di questi fantastici biscotti.

krumiri rossi scatola di latta

La classica confezione in latta degli storici Krumiri Rossi di Casale Monferrato

Storia dei biscotti Krumiri, i più famosi del Piemonte

La nascita dei Krumiri è quasi leggenda: la vera storia è sempre stata tenuta segreta, come la ricetta originale, e quello che ne resta oggi non è che qualche ipotesi, anche se molto probabilmente queste voci rispecchiano la verità.
Si intuisce facilmente che quel “Rossi” altro non è che il cognome dell’inventore. Fu infatti Domenico Rossi, noto pasticcere di Casale che, nell’ormai lontano 1878, diede origine al famoso biscotto. Il 1878, in realtà, è l’anno in cui sono comparse le prime pubblicità e quindi la nascita del dolce è stata fissata in questo periodo.

La storia narra che una sera, usciti dal Bottegone, lo storico locale dove trascorreva le serate con gli amici, il Sig. Rossi e i suoi compagni, non ancora soddisfatti, decisero di prolungare la serata. Domenico propose di rifugiarsi nel suo laboratorio di via Paleologi e per l’occasione, mentre gli amici proseguivano con i festeggiamenti, improvvisò una nuova ricetta. Evidentemente i compari apprezzarono perché da lì in avanti non si smise più di produrre e mangiare questi nuovi biscotti.

biscotti krumiri e tè nero

Primo abbinamento consigliato: Krumiri Rossi e tè nero

La fabbrica Rossi venne poi ceduta ai Portinaro, nome che, assieme all’originale, ancora oggi compare nello storico logo impresso sulle tradizionali confezioni di Krumiri. Anche se a Casale la parola Krumiri viene automaticamente associata a Rossi, oggi in città i biscotti vengono proposti anche da altri artigiani produttori.

Come gustare i Krumiri di Casale Monferrato: abbinamenti

Come vi dicevo prima, un abbinamento classico del krumiro è con il caffè, ma non è l’unico. Tradizionalmente viene consigliato anche per accompagnare un the, una cioccolata o lo zabaione. I Krumiri non sono solo i compagni ideali per colazioni o merende dolci, fanno la loro porca figura anche abbinati a qualche giusta bottiglia: vini dolci e liquorosi, liquori e creme soprattutto.
Un po’ come in Toscana i Cantucci col Vin Santo.
Io ovviamente negli anni ai krumiri ci ho messo vicino di tutto, anche se non è andata sempre così bene…

biscotti krumiri e caffè

Secondo abbinamento consigliato: krumiri Rossi e caffè

Oggi ho voluto fare un’altra prova e da appassionato (ho detto appassionato, non alcolizzato…) ho messo mano alla mia riserva personale. Ho tirato fuori tre bottiglie che mi ispiravano particolarmente.

Ho deciso di provare ad accompagnare i Krumiri prima con un gin, il Carounn, scozzese, distilleria Balmenach, non troppo secco e non eccessivamente profumato: fallimento totale. Due sapori ottimi ma, insieme, si sono praticamente annullati. Sono passato alla Chartreuse Verde, l’antico liquore di erbe nato dalla maestria dei frati Certosini di Voiron, in Francia. Devo dire che ero molto fiducioso circa il risultato dell’accoppiata ed infatti mi è molto piaciuta. La Chartreuse è riuscita a tenere a bada il sapore deciso di burro tipico dei Krumiri, i gusti si sono ben amalgamati e mi hanno lasciato un piacevole senso di rotondità in bocca. Coppia promossa!

Per ultimo ho voluto provare con un liquore abbastanza tradizionale. Avevo una bottiglia di nocino, a dirla tutta niente di particolarmente pregiato, credo un residuo di qualche cena con gli amici. Nonostante tutto forse è stato l’abbinamento migliore dei tre, mi ha fatto pensare subito all’inverno, ai dolci importanti che si consumano di solito con il freddo. Quasi come mangiare una fetta della buonissima torta di una zia o una nonna a cui però è scappata un po’ la mano con il liquore. Mi vien da prenderla come una buona chiusura per una cena in compagnia… Macché, anche in solitudine!

 krumiri Rossi e liquori

Degustazione di krumiri Rossi e liquori

Non mi giudicate male però… È stata un’eccezione a scopo divulgativo! Di solito io i Krumiri li inzuppo nel latte, nel the o se proprio voglio esagerare, nella cioccolata.

Ah sì, dimenticavo, pare che la loro tipica forma piegata a “V” sia un omaggio ai baffi del Re Vittorio Emanuele II, morto proprio nel 1878.

Krumiri Rossi di Casale Monferrato: orari e dove comprarli

Se ancora non avete avuto modo di assaggiare questa specialità monferrina e volete tuffarvi in nel burroso mondo degli originali Krumiri Rossi sappiate che nei negozi specializzati del Piemonte sono facilmente acquistabili. Ovviamente l’ideale è andare direttamente a Casale Monferrato, in via Lanza 17, dove queste prelibatezze vedono la luce. Sarete attirati nel negozio dall’intenso profumo dei biscotti e potrete scegliere la confezione più adatta per soddisfare le vostre golose voglie.

Krumiri Rossi – Portinaro & C. Srl
via Lanza, 17
Casale Monferrato (AL)

Orari:
dal martedì al sabato, dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

La ricetta originale dei Krumiri Rossi

La ricetta originale dei biscotti Krumiri Rossi è un vero e proprio oggetto del mistero, una leggenda. È come una storia che si tramanda di generazione in generazione con il sacro vincolo del segreto. La ricetta dei Krumiri Rossi è protetta da brevetto, nonostante ciò sono molti i pasticceri amatoriali e non che si sono cimentati in tentativi di riproduzione. 

Online se ne trovano decine di varianti diverse, tutte hanno più o meno gli stessi ingredienti. C’è chi dice serva la farina di mais, chi la farina di grano tenero e poi spunta chi sostiene servano entrambe, questa è la principale differenza. Qualcuno discute anche circa l’utilizzo delle uova: per una ricetta che dice di usare i tuorli se ne trova sempre una seconda per la quale l’uovo va messo intero. Tuttavia sono le proporzioni dei vari ingredienti quelle che variano di più.

Una ricetta dei biscotti Krumiri tra le più attendibili e verosimili è la seguente:

  • 450 gr farina 1 di grano tenero
  • 250 gr di burro
  • 200 gr zucchero fine
  • 2 uova piccole
  • ½ bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale.

Per la realizzazione dei Krumiri di Casale Monferrato occorre setacciare in una terrina la farina e unire lo zucchero, la vaniglia e il sale. Si fa sciogliere lentamente il burro, si uniscono i tuorli e si amalgama il tutto fino a ottenere un impasto omogeneo che dovrà riposare a temperatura ambiente per un’ora circa. 

Una volta pronto l’impasto lo si taglia per formare delle strisce, come quando si fanno gli gnocchi per intenderci, soltanto che in questo caso i Krumiri dovranno essere lunghi tra i 7  e gli 8 cm circa e piegati a V. Devono o no assomigliare ai baffi del Re?

Una volta preparate le forme si infornano a 200 C° per un tempo che va dai 15 ai 20 minuti, quando i biscotti cominceranno a scurire saranno pronti. Lasciate raffreddare e…buon appetito!

 

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Krumiri Rossi, i biscotti al burro (tanto burro!) simbolo di Casale Monferrato

Daniele

  1. Semplicemente perché sono buoni.
  2. Sono talmente sostanziosi che nei bunker antiatomici dei film americani dovrebbero sostituire i vari cibi in scatola.
  3. Il loro profumo non lascia scampo.

Martina

  1. Un solo krumiro ti può sfamare per ore.
  2. Sono un concentrato di puro piacere burroso dal profumo irresistibile.
  3. Puoi giocarci fingendo che siano baffi.

Daniele Farina

Cremonese doc, sono stato per undici anni disegnatore elettronico, poi la voglia di fare delle mie passioni un lavoro mi ha portato a gestire una formaggeria-salumeria. Tra camembert e culatelli, forme di grana e prosciutti, nel cuore ho sempre riservato un posto per la musica, la birra e la montagna. Da quando ho incontrato Martina, un po’ di quello spazio se l’è preso il Monferrato. | Visita sito

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