Sulle colline del Monferrato, a metà strada tra Asti e Casale Monferrato, il piccolo Comune di Casorzo ospita una curiosa meraviglia della natura: un bialbero, ovvero un ciliegio cresciuto sulla cima di un gelso.
Uno strano doppio albero tra Casorzo e Grana
Per chilometri lungo il tragitto mi sono chiesta se quello che avevo davanti fosse il bialbero, presa dal timore di non riconoscerlo. Niente paura: il doppio albero che si trova tra Casorzo e Grana, in Monferrato, divenuto ormai una star in tutto il Piemonte e oltre, è inconfondibile.

Bialbero di Casorzo
Circondato da un piccolo recinto e qualche tavolino eccolo lì, lo strano intruso tra altri gelsi: sulla pianta principale, ovvero un gelso dalle dimensioni normali, si estende il tronco di un ciliegio che, a sua volta, è riuscito a diventare adulto e a svilupparsi per circa sei metri, proprio come se fosse a terra.

Il ciliegio cresciuto sulla cima di un gelso
Si tratta di un fenomeno raro: solitamente, le piante ospiti in casi di questo genere non riescono a crescere così tanto. Ho detto ospite eh, non dategli del parassita! In effetti, il ciliegio in questo caso è una pianta epifita, il che vuol dire che non sottrae il nutrimento dal gelso ma lo sfrutta solamente come sostegno.
Come si è formato
Per i pollici verdi più curiosi (o curiosi e basta), questa è la teoria più accreditata per spiegare la nascita del bialbero, noto anche come bialbero della Felicità: probabilmente un uccello o qualche altro piccolo animale ha fatto cadere il seme del ciliegio all’interno del tronco cavo del gelso. In qualche modo, le radici si sono poi fatte strada fino al terreno e la pianta ha iniziato a crescere sopra al gelso, riuscendo a trovare nutrimento sufficiente per svilupparsi appieno. Et voilà, il bialbero è fatto!
Quando andare a vedere il bialbero di Casorzo
In piena estate, con entrambe le piante completamente verdi, lo strano fenomeno del “doppio albero” rischia di passare un po’ più inosservato.
In primavera, invece, dà il meglio di sé. Se sogni da sempre di vivere l’esperienza giapponese dell’Hanami, la pratica di ammirare la fioritura dei ciliegi, puoi sempre iniziare da qui: tra marzo e aprile il ciliegio si tinge di bianco, mentre il gelso al di sotto è ancora spoglio. Questo è il periodo dell’anno in cui lo stacco tra i due alberi è più evidente e spettacolare.

Il Bialbero si trova sul Sentiero del Malvasia di Casorzo
Il bialbero e l’area attrezzata che lo ospita sorgono proprio sul Sentiero del Malvasia di Casorzo.
L’accesso all’area è sempre libero e con i suoi tavoli si presta perfettamente ad ospitare chiunque voglia fermarsi per una sosta durante un’escursione o anche semplicemente chi desidera fare un pic-nic all’ombra di un albero davvero particolare.
Cos’altro vedere e cosa fare a Casorzo
Approfittando della gita al Bialbero, perché non fare tappa anche in centro a Casorzo?
Il paese è un piccolo comune di appena 650 abitanti circa, sovrastato dalla chiesa parrocchiale. All’interno di essa è conservato una splendida fonte battesimale del XV secolo, recentemente riscoperta e restaurata.
Il paese, come molti in Monferrato, è poi noto per la sua produzione vinicola: qui è possibile gustare una Malvasia dal sapore dolce e aromatico. Consigliamo una visita alla cantina sociale del paese, in via San Lodovico 1.
Orari di apertura
Feriale: 8.00-12.00, 14.00-18.00
Festivo: 8.30-12.00.
Per scoprire il territorio a piedi, invece, consigliamo un itinerario che attraversa i comuni di Viarigi, Grana e Montemagno, passando per il bialbero di Casorzo: quattro ore di cammino tra dolci colline, sentieri, torri e castelli fiabeschi. Buon cammino!